Prima di tutto: dove guardare in 30 secondi
Nella prima pagina trovi quasi tutto quello che serve. Cerca questi cinque dati:
- Il totale da pagare e il periodo a cui si riferisce (non sempre è un mese esatto).
- Il nome del fornitore e il nome dell'offerta che hai sottoscritto.
- Il codice POD: identifica il tuo contatore e comincia con IT. Ti serve se vuoi cambiare fornitore.
- La potenza impegnata, in kW: per molte case è 3 kW.
- Il consumo, in kWh, del periodo e, se indicato, quello degli ultimi 12 mesi.
Da cosa è fatto il costo: le quattro macro-voci
- Spesa per la materia energia: l'energia che consumi più le quote fisse del fornitore. È la parte che cambia da un'offerta all'altra.
- Spesa per il trasporto e la gestione del contatore: i costi della rete, regolati e uguali per tutti.
- Spesa per oneri di sistema: costi generali del sistema elettrico, anch'essi regolati.
- Imposte: accise e IVA.
Le due righe che decide il tuo fornitore
Dentro la materia energia contano soprattutto due numeri: il prezzo dell'energia, in euro per kWh, e la quota fissa, un importo mensile che paghi anche se non consumi. Spesso si guarda solo il primo, ma insieme fanno il costo vero di ogni kWh. Provalo con i tuoi numeri.
Fisso o variabile: dove lo scopri
Cerca in bolletta la dicitura «prezzo fisso» oppure «prezzo variabile» (o «indicizzato»). Con il prezzo fisso il costo dell'energia resta quello del contratto per la durata prevista; con il variabile segue il mercato e può salire o scendere. Se in bolletta non lo trovi, è scritto nelle condizioni economiche dell'offerta. Qui spieghiamo come scegliere tra fisso e variabile.
Cinque controlli in tre minuti
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Se qualcosa non torna
Scrivi al tuo fornitore un reclamo scritto indicando la voce che contesti. Se la risposta non arriva o non ti convince, puoi rivolgerti allo Sportello per il consumatore Energia e Ambiente, collegato ad ARERA.
Domande frequenti
È il codice di 14 caratteri che identifica il punto di prelievo dell'energia elettrica, cioè il tuo contatore. Comincia con IT e lo trovi nella prima pagina della bolletta.
Sono costi generali del sistema elettrico, stabiliti da regole nazionali, che pagano tutti i clienti allo stesso modo qualunque sia il fornitore.
È la potenza massima che il contatore può fornire contemporaneamente, in kW. Per molte abitazioni è 3 kW. Se la superi, il contatore può staccarsi.
Che il fornitore non ha una lettura reale del contatore e calcola il consumo in base alle abitudini passate. Con l'autolettura comunichi il dato vero ed eviti conguagli sorprendenti.
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